AREA STAMPA
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fiorellino

Rassegna stampa 2008

fiorellino

Rassegna stampa 2009

Il Messaggero

Martedì 19 maggio

IL MESSAGGERO

Fiori e business: raddoppiano gli stand

Piante in mostra ma anche laboratori per fare l’ orto

Filomena Armentano

La magia di un fiore è nella felicità che inconsapevolmente dona ed è anche per questo che in dodicimila lo scorso anno hanno visitato il Perugia Flower Show, mostra florovivaistica di piante rare e inconsuete che tornerà a colorare i giardini del Frontone dal 29 al 31 maggio. Sono tante le novità che la mostra offrirà per la sua seconda edizione e tuttavia quello che rimbalza prepotentemente agli occhi è il fatto che l’ evento con 72 espositori ha raddoppiato le aziende in mostra rispetto alla prima edizione. Gli amanti delle piante rare da ogni dove della penisola vogliono tutti venire al perugia Flower Show.
“Sono raddoppiati gli espositori – spiega Lucia Boccolini, responsabile di Magenta, la società che organizza – e se avessimo avuto abbastanza spazio li avremmo potuti anche triplicare. Abbiamo dovuto dire di no a molti. Ma il bello è che quest’ anno, grazie ad una rigorosa selezione, riusciremo ad ospitare davvero il top di quello che offre il mondo meraviglioso delle piante e dei fiori a livello nazionale”.
Con una sola edizione il Perugia Flower Show è riuscito a conquistarsi un posto di tutto rispetto nel panorama delle esposizioni più in voga a livello nazionale.
“Con la prima edizione del 2008 siamo riusciti ad inserirci nel circuito dei flore show più importanti a livello nazionale, che sono quelli di Roma, Milano e Napoli. Ci aiuta anche il fatto di trovarci un po’ nel mezzo dell’ Italia e di essere così più facilmente raggiungibili un po’ da tutte le parti”.
Valore che aggiunge fascino alla mostra è il luogo, i giardini del Frontone, un luogo di storia per la città, segno di continuità tra passato e presente delle bellezze architettoniche e artistiche di Perugia. E poi proprio lì davanti chi vorrà potrà visitare anche l’ orto medievale del complesso di S. Pietro ed apprezzare le specie conservate.
“Il Frontone è un giardino bellissimo. Quest’ anno abbiamo curato molto lo show e l’ esposizione sarà tutta nuova. L’ idea è quella di rendere l’ area del Frontone come un vero e proprio giardino ed è per questo che non ci saranno stand e ogni espositore avrà a disposizione soltanto un ombrellone verde (che forniremo noi) per proteggere un po’ i suoi spazi. Le piante dovranno essere disposte a terra”.
Durante il Flowershow chi vorrà potrà imparare a fare l’ orto.
“Di questi tempi non si è mai certi di quello che ci si trova nel piatto ed è per questo che è aumentato l’ interesse anche per le piante di ortaggi ed altri alimenti. Allora ci è venuta l’ idea di fare dei laboratori, curati da esperti contadini dell’ alta valle del Tevere, per insegnare a chi vuole come prodursi da sé, per esempio, una bella insalata magari sul proprio balcone”.
All’ insegna del benessere a tavola non mancheranno prodotti biologici della cooperativa Il Ramo d’ Oro e soprattutto marmellate e formaggi, presenti in pochissime fiere. “Siamo riusciti a portare a Perugia nuovamente la signora Silvana che lo scorso anno ha avuto tantissimo successo”.
Si potranno conoscere tutti i segreti di bellezza delle pregiate rose di Vittorio Barni, il rosista del Chelsea Flower show (ovvero il festival della regina d’ Inghilterra).
“L’ evento – sottolinea Lucia – è cresciuto tantissimo ed è cresciuto grazie alla città di Perugia e i perugini. C’ è gente che ci chiama per ringraziarci per il fatto di essersi finalmente avvicinato al mondo dei fiori”. Insomma come dice il proverbio cinese: Vuoi essere felice tutta la vita? Allora diventa giardiniere.

Corriere dell'Umbria

Venerdì 22 maggio

CORRIERE DELL' UMBRIA

Seconda mostra mercato ai giardini del Frontone dal 29 al 31 maggio

Torna a fiorire Perugia Flower Show

Un mare di piante e novità. Raddoppiano gli espositori

Donatella Murtas

PERUGIA – Sulla simbologia dei fiori si sono versati fiumi di inchiostro. I borghesi benestanti già nel 1800 amavano “parlarsi” con il linguaggio di steli e corolle. Ma i fiori, oltre a sintetizzare in modo lieve parole e concetti, fanno anche bene alla salute. Smontano lo stress, rilassano la mente, cacciano i pensieri molesti. Che sia un fazzoletto di terrazzo o un giardino vero, poco importa. Tutti i pollici, volendo, possono diventare verdi. Allora chi si trova a combattere contro il logorio della vita moderna, chi è appassionato o semplicemente curioso, troverà un enciclopedia di argomenti in “Perugia Flower Show”. La mostra mercato nazionale dedicata alle collezioni di piante rare e inconsuete che tornerà a fiorire dal 29 al 31 maggio nei giardini del Frontone. Per una seconda edizione che parte da numeri importanti. Gli oltre dodicimila visitatori del 2008, e quest’ anno il raddoppio del numero degli stand. Sessantuno. “E un’ altra quarantina e passa sono in lista di attesa” riferisce Lucia Boccolini, responsabile di Magenta, la società che organizza l’ evento. “Siamo riusciti a riunire dopo un’ attenta selezione davvero il meglio del florovivaismo italiano – dice ancora – La nostra rassegna è giovane, ma per il successo ottenuto si trova già nel circuito dei flower show nazionali più importanti”. Che si tengono a Roma, Milano, Napoli.
Lucia cita un proverbio cinese, se vuoi essere felice tutta la vita diventa giardiniere. E aggiunge: “Ma se vuoi essere felice per un giorno, o volendo per tre, vieni al Perugia Flower Show…”.
Cosa si troverà
Dalle piante più tradizionali a quelle più singolari. Di tutto e di più. Dai ciclamini agli anemoni giapponesi, dalle orchidee alle peonie erbacee, dagli agrumi ai papaveri perenni, dai bonsai alle piante palustri e acquatiche, dai pelargonium odorosi alle piante officinalie aromatiche con oltre duecentocinquanta varietà di peperoncini e poi più di duecento varietà di viole. Senza dimenticare lavande, iris e la rosa con le infinite declinazioni. In quest’ ultimo caso, una chicca da amatori: arriverà Vittorio Barni, uno dei protagonisti del Chelsea Flower, rassegna amatissima da casa reale. Insomma, tutto quanto è legato al mondo colorato dei fiori troverà spazio nel verde del Frontone. Dove, per armonizzarsi con il contesto, non ci saranno strutture metalliche. Ma solo fiori posati a terra e ombrelloni verdi per ripararli. A un passo dal Frontone, l’ orto medievale della facoltà di Agraria che ha dato la sua “benedizione” accademica alla rassegna (che incassa il patrocinio di tutte le istituzioni locali). Non mancheranno arredamenti da esterno, editoria specializzata e buoni sapori. Con il Ramo d’ Oro, salse piemontesi, mosti e formaggi, passiti e aceti.
Così per tutti
Giardinieri provetti, appassionati e novizi potranno avvicinarsi alla cultura del verde non solo visitando l’ esposizione, ma anche partecipando agli appuntamenti organizzati dal Garden Club Perugia (prenotando su www.perugiaflowershow.com ). Come nella seconda edizione spazio ai più piccoli con giochi educativi e pittura floreale per sviluppare il gusto della creatività e del giardinaggio, in collaborazione con Garden Club e Bottega Puccini. “E’ importante – spiega Lucia Boccolini – insegnare ai bambini  l’ importanza e la bellezza del giardino, luogo di cura e rigenerazione, di gioco e di fantasia. Per questo abbiamo riunito l’ arte con la tecnologia, la tradizione con la modernità. Tutto legato dal filo verde, in questo caso, della passione per il mondo delle piante”.
Un assaggio fiorito
Si può trovare domani mattina al centro commerciale Emisfero. Con Massarroni Piante e Garden Club. Dentro la galleria è allestito un grande giardino colorato. Un’ aula speciale per lezioni di giardinaggio dedicate alle piante ornamentali.

Qui Perugia

Venerdì 22 maggio

QUI PERUGIA

Dal 29 al 31 maggio le eccellenze dei vivai

Il Flower Show continua a crescere

B.V.

Grazie all’ enorme successo della prima edizione con 12'000 visitatori anche quest’ anno Perugia sarà il cuore verde d’ Italia con Perugia Flower Show. Sempre i giardini del Frontone ospiteranno la manifestazione floristica ma questa volta il numero degli espositori sarà addirittura raddoppiato. “Da 37 espositori siamo arrivati a 70 – dice Lucia Boccolini responsabile del comitato organizzativo – con nomi di eccellenza nell’ ambito dei vivai italiani. Inoltre visto il successo dell’ anno passato c’ è una lista d’ attesa di altri 45 vivai che verranno ospitati in un’ altra manifestazione che si terrà in autunno”. Dal 29 al 31 maggio gli appassionati di fiori, piante rare, prodotti biologici e tutto quello che ha a che fare con la cura del giardino potranno sbizzarrirsi con questo grande giardino cittadino.

Corriere dell'Umbria

Martedì 26 maggio

CORRIERE dell'UMBRIA

Da venerdì a domenica torna la seconda rassegna nazionale dedicata al florovivaismo

Fiori e rarità ai giardini del Frontone

Perugia Flower Show, mostra mercato per pollici verdi e aspiranti giardinieri

Donatella Murtas

PERUGIA – Accostamento inusuale ma suggestivo. Sei vasi di palloncini colorati a forma di fiore con il contorno di una doppia fila di margherite: tutto sotto le meravigliose volte affrescate della sala Rossa, a palazzo dei Priori. Così, ieri mattina, la presentazione di Perugia Flower Show. La mostra mercato nazionale dedicata alle collezioni di piante rare ed inconsuete che torna a fiorire dal 29 al 31 maggio ai giardini del Frontone. Per una seconda edizione che parte da numeri importanti. Oltre dodicimila i visitatori nel 2008 e quest’ anno il raddoppio degli espositori: sessantuno.
Il top dei top Soddisfatta Lucia Boccolini, responsabile della società Magenta che organizza l’ evento: “Siamo riusciti a portare i più grandi nomi italiani del florovivaismo. E una rivista di settore importante come Gardenia ci ha collocato al secondo posto, per qualità e cura, nel panorama dei flore show. E’ raddoppiato il numero degli espositori, ma potevamo facilmente triplicare. Perché sono una quarantina le aziende in lista d’ attesa. Abbiamo scelto facendo una selezione attenta e tenendo conto di criteri come, ad esempio, la presenza di collezioni di piante rare”.
Ottimista e beneaugurante Ilio Liberati, assessore comunale allo Sviluppo economico. “Sono convinto – riferiva – che quest’ anno la rassegna esploderà”. E ha elogiato la formula della manifestazione, che invita anche a visitare il vicino orto medievale della facoltà di Agraria. Sottolineava l’ importanza di rassegne come questa, Claudio Bazzarri, assessore comunale responsabile delle Infrastrutture. “Il florovivaismo è uno dei settori fondamentali dell’ agricoltura italiana e sta scontando una crisi forte. Sulla quale pesa anche la concorrenza agguerrita di paesi che riescono a produrre a basso costo. Non dimentichiamo, poi, che ci sono attività collaterali importanti. Quindi Perugia Flower Show, oltre ad essere preziosa per la nostra città, contribuisce a sostenere un settore produttivo rilevante e anche a difendere il patrimonio genetico botanico nazionale. Quanti sanno che la quasi totalità delle sementi usate in Italia viene dall’ Olanda?”.
Tutelare l’ ambiente
Rassegne come questa sono, inoltre, un modo piacevole per difendere la natura ricordava Sauro Cristofani, assessore provinciale all’ Ambiente. Mentre Lucia Boccolini riferiva il “messaggio” che sottende la kermesse: concedersi il piacere di scoprire l’ arte del giardinaggio. Perché se il Flower Show dei giardini del Frontone è tappa obbligata per gli appassionati, il suo sguardo si indirizza in particolare verso chi è semplicemente interessato e vuole muovere i primi passi nel coltivare un hobby che dà grandi soddisfazioni e funziona pure come terapia antistress.
E allora chi vuol saperne di più sulla cura del verde può partecipare ai corsi del Garden Club prenotando sul sito www.perugiaflowershow.com .
La rassegna non dimentica i bambini. E riserva loro uno spazio sempre in collaborazione con Garden Club e Bottega Puccini.
Curiosità e molto altro
Oltre alle preziosità con i fiori rari di Rose Barni, ci saranno gli agrumi ornamentali in vaso della ditta Lenzi, le collezioni di lavanda del Lavandeto di Assisi, le ortive con varietà particolari e piante aromatiche dei Fratelli Gramaglia, varietà inconsuete di aquilegia e altre perenni a fioritura precoce dell’ Erbaio della Gorra. E molto, molto ancora. Poi l’ oggettistica, gli arredi da giardino, la cosmesi naturale, le ceramiche artistiche, le salse i mosti e i passiti del ramo d’ Oro.
Da ricordare, infine, che la mostra sarà aperta venerdì 29 dalle 11.30 alle 20, mentre sabato 30 e domenica 31 dalle 10 alle 20.

Giornale dell Umbria

Martedì 26 maggio

GIORNALE DELL' UMBRIA

Da venerdì a domenica torna “Perugia Flower Show”, tra gli espositori i migliori florovivaisti d’ Italia

Le piante più belle in mostra al Frontone

Jean Paul Sia

PERUGIA – Dimmi che pianta ti piace e ti dirò chi sei! Papaveri perenni, anemoni giapponesi, bonsai e ancora piante palustri ed acquatiche, le potrete trovare insieme ai limoni, peperoncini, piante officinali piuttosto che viole, lavande e rose. Ai Giardini del Frontone, da venerdì 29 a domenica 31 maggio 2009, torna il Perugia Flower Show: una mostra-mercato che annovera i migliori florovivaisti d’ Italia. La rivista Gardenia l’ ha inserita tra le migliori esposizioni per la qualità della proposta e degli operatori, un bel risultato per una manifestazione alla sua seconda edizione.
Un evento che esprime le potenzialità di un comparto significativo – hanno spiegato ieri, in conferenza, gli organizzatori – che lamenta la mancanza di una rete nazionale ma soprattutto di un marketing internazionale anche se l’ obiettivo principale resta quello di avvicinare quanta più gente possibile all’ amore per la natura e alla tutela dell’ ambiente. Raddoppiate le presenze degli espositori che saranno circa sessanta tra produttori di piante rare, inconsuete, curiose ed antiche, di bulbi e sementi, con una nutrita e qualificata presenza del mondo del giardinaggio, dell’ arredamento da esterno e dell’ editoria specializzata. Gli stessi allestimenti sono stati progettati per essere essenziali ed in armonia con lo stile settecentesco del Frontone. Un’ occasione per costruirsi la magia di un proprio giardino, sia per chi lo intende come spazio vitale o luogo di rifugio piuttosto che per chi lo vede come un profumato, colorato angolo per i giochi o il tempo da trascorrere con gli altri. Per approfondire i temi d’ interesse saranno visibili esempi di progettazione di giardini e dimostrazioni pratiche sulla cura e la manutenzione delle piante (www.perugiaflowershow.com) mentre in uno spazio dedicato ai più piccoli giochi educativi e pittura floreale per sviluppare il gusto del giardinaggio in collaborazione con Garden Club e Bottega Puccini.

Il Messaggero

Martedì 26 maggio

IL MESSAGGERO

Il fiorista della Regina al “Flowershow”

Filomena Armentano

PERUGIA – La rosa? E’ una pianta forte che resiste bene ai geli del clima italiano (e soprattutto umbro) non necessita di particolari accorgimenti per la coltivazione invernale. Sembra facile coltivare le rose eppure se ad occuparsene è uno qualsiasi dei fioristi della dinastia Barni di Pistoia allora le carte in tavola cambiano e il risultato sarà davvero d’ eccezione, non a caso sono fioristi al Chelsea flowershow, il festival della Regina d’ Inghilterra. Quest’ anno per conoscere tutti i segreti delle rose Barni non sarà necessario prendere aerei, traghetti o treni, sarà sufficiente visitare il Perugia Flower Show ai giardini del Frontone di perugia dal 29 al 31 maggio, con oltre 70 espositori (il top a livello nazionale) di fiori e piante inconsuete e rare (tra cui anche i Vispi), articoli per il giardinaggio e per l’ arredamento da esterni e accessori dal tema floreale, come le rose di seta o i fiori all’ uncinetto.
“Il bello di questa edizione – spiega Lucia Boccolini, del Perugia Flower Show – è che quest’ anno davvero possiamo dire di essere riusciti ad ospitare molti espositori tra quelli che desideravamo. Abbiamo dovuto fare una accurata selezione, ma davvero a Perugia avremo il top sia del mondo dei fiori e delle piante sia dell’ alimentazione biologica, con marmellate e formaggi da veri intenditori. La verità è, comunque, che vogliamo far diventare appassionato di piante e fiori anche chi non ci ha mai pensato. Volgiamo che chi non ha una pianta esca dal Frontone con almeno un vaso”.
L’ idea è quella dunque non solo di vendere dei prodotti, ma anche di promuovere una cultura ed è per questo motivo che saranno diversi gli appuntamenti all’ insegna dell’ arte floreale e del giardinaggio dedicati agli adulti e cura del Garden Club di Perugia. Il venerdì alle 15 si potranno imparare i segreti della potatura, alle 16 imparare a creare l’ armonia di un orto-giardino tra frutti, fiori e ortaggi, alle 17 si potrà imparare a disporre le piante ornamentali. Sempre in compagnia del Garden Club, sabato alle 15.30 si terranno i corsi dedicati ai bouquet di primavera, corsi che per domenica si sposteranno nella mattinata.
Flower Show e Garden Club non hanno pensato soltanto ai grandi coscienti del fatto che la vera battaglia in nome della floricoltura si vince combattendola già nellam più tenera età. E’ per questo che la giornata di sabato sarà dedicata anche a corsi di giardinaggio per i più piccoli alle 11 con i laboratori “figli dei fiori” e “dal seme alla pianta” e alle 12 con “piantare e trapiantare”, chi vorrà potrà anche divertirsi a dipingerli i fiori, in compagni di Michela Puccini, mentre domenica dalle 15 andranno in scena “Lupo cattivo” e “La pulce e il pidocchio” con Mario Mirabassi.

La Nazione

Martedì 26 maggio

LA NAZIONE

IN MOSTRA ANCHE 250 VARIETA’ DI PEPERONCINI

“Flower Show” al Borgo bello tra fiori e piante rare

Silvia Angelici

PERUGIA – Sbocciano fiori e piante rare tra i viali neoclassici dei Giardini dell’ Arcadia. E’ una primavera di fiori preziosi ed inconsueti quella del “Perugia Flower Show”, la mostra mercato di vivai, produttori e collezionisti, che inonderà il polmone verde del “Borgo bello” da venerdì fino a domenica. Dopo il successo della prima edizione, che ha incassato oltre 12mila visitatori, quest’ anno la manifestazione raddoppia il numero degli espositori, in arrivo da tutta Italia con i loro prodigi floreali. Dunque spazio ai ciclamini e agli anemoni giapponesi, alle peonie erbacee e ai papaveri perenni, fino alle piante officinali. Tra le novità in mostra al Frontone, le oltre 250 varietà di peperoncini e di viole, ed ancora iris, lavanda e orchidee. Non mancherà la regina dei fiori: sua maestà la rosa, presente al Frontone con lo stand di Barni.
“Oltre ai vivai produttori e collezionisti, il Perugia Flower Show – ha spiegato ieri l’ organizzatrice dell’ evento Lucia Boccolini, presenti anche gli assessori Ilio Liberati, Claudio Bazzarri e Sauro Cristofani – ospiterà espositori legati al mondo dell’ arredamento da esterno, dell’ editoria specializzata e dell’ architettura del paesaggio. Per questo abbiamo cercato di creare una continuità in armonia con lo stile settecentesco del Frontone”. Boccolini ha aggiunto che i visitatori potranno partecipare anche a corsi e appuntamenti organizzati dal Garden Club e dalla Bottega Puccini, prenotandosi sul sito www.perugiaflowershow.com
QUANTO agli espositori, da segnalare “l’ angolo di deserto” con piante grasse e carnivore, i rosai di Barni, le ninfee e i rododendri di Cipriani, le piante carnivore di Lupino. Ci saranno anche le bellezze proposte dal vivaio perugino “Massarroni”, da oltre 50 anni impegnati nell’ arte della vivaistica. “L’ attività – spiega Luana – iniziò con mio nonno Francesco, giardiniere comunale. Aprì un negozio in centro e da lì partì la nostra storia”. Che consigli darebbe Massarroni per “allestire” un giardino? “Mi orienterei – dice Luana – sulle piante autoctone. Gli olivi, per esempio, sono bellissimi. Piante in linea con lo stile dei nostri casolari, ma che creano un contrasto molto elegante nei giardini delle ville moderne e di design. Spazio ovviamente anche alle rose paesaggistiche, che sono sempre le benvenute in qualsiasi contesto”. Questo è solo un esempio di quello che potrete trovare al Flowershow. Quanto a stupirvi ci penseranno gli espositori, non solo con esemplari floreali, ma anche con prodotti artigianali (gioielli in resina, oggettistica con tecnica del decupage), gastronomia (salse tipiche, passiti, mosti) ed estetica (saponi naturali, sali da bagno e creme).

Venerdì 29 maggio

GIORNALE DELL' UMBRIA

Fino a domenica una mostra mercato che annovera i migliori florovivaisti d’ Italia

Al Frontone di Perugia sbocciano i fiori

Tra le bellezze da vedere, anche 250 varietà di peperoncini e piante officinali

Jean Paul Sia

PERUGIA – Amore per la natura e rispetto per l’ ambiente: ai giardini del Frontone, oggi – dalle 11.30 alle 20 – domani e domenica – dalle 10 alle 20 – torna il “Perugia Flower Show”, una mostra mercato che annovera i migliori florovivaisti d’ Italia. Oltre 250 varietà di peperoncini e piante officinali, per chi ama la cucina, oppure papaveri perenni, anemoni giapponesi, bonsai o piante palustri ed acquatiche per chi è attratto dall’ oriente, le potrete trovare o comprare tra i colori di limoni, viole, lavande e rose. Un’ occasione per costruirsi la magia di un proprio giardino, sia per chi lo intende come spazio vitale o luogo di rifugio piuttosto che per chi lo vede come un profumato, colorato angolo per i giochi o il tempo da trascorrere con gli altri. Per approfondire i temi d’ interesse saranno visibili esempi di progettazione di giardini e dimostrazioni pratiche sulla cura e manutenzione delle piante (www.perugiaflowershow.com) mentre in uno spazio dedicato ai più piccoli giochi educativi e pittura floreale per sviluppare il gusto della creatività e del giardinaggio in collaborazione con Garden Club e Bottega Peccini. Importanti le presenze degli espositori che saranno circa sessanta tra produttori di piante rare, inconsuete, curiose ed antiche, di bulbi e sementi, con una nutrita e qualificata presenza del mondo del giardinaggio, dell’ arredamento da esterno, dell’ editoria specializzata e dei prodotti tipici. Gli stessi allestimenti sono stati progettati per essere essenziali ed in armonia con lo stile neoclassico del Frontone. La stampa di settore l’ ha inserita tra le migliori esposizioni florovivaistiche per la qualità della proposta e degli operatori, un bel risultato per una manifestazione alla sua seconda edizione.
Per informazioni telefonare allo 075/9662643, info@perugiaflowershow.com

Corriere dell Umbria

Sabato 30 maggio

CORRIERE DELL' UMBRIA

Fiori e aromi al Frontone

Sboccia Perugia Flower Show: tutto per chi ama il verde

Donatella Murtas

PERUGIA – Chi ha visto il bel  film di James Ivory “Casa Howard” (dal libro di Edward Morgan Forster) ne ricorderà i meravigliosi giardini. Sembrava di essere in una di quelle scene, girando ieri nel verde del Frontone per “Perugia Flower Show”. La mostra-mercato dedicata al florovivaismo: tre giorni (sino a domani) di fiori e di piante rare nel giardino voluto dall’ abate Giacinto Vincioli agli inizi del Settecento. Nessuna struttura metallica, ma aiuole colorate formate da decine e decine di vasi fioriti. Con un gusto d’ insieme molto inglese. Natura che sembra crescere libera solo perché la mano sapiente dell’ uomo riesce a nascondersi discreta dietro forme e colori. Ieri l’ inaugurazione. Taglio del nastro con l’ assessore Claudio Bazzarri (pollice verde e molta passione) e successiva visita di Wladimiro Boccali, in corsa per palazzo dei Priori, amante del verde pure lui, non foss’ altro per la nonna novantenne fioraia in gioventù e ancora giardiniera appassionata.
Tra arredi per esterno, ceramiche austriache, bijoux floreali, carriole mini per bambini, tessuti provenzali, libri, aromi e ghirlande fatte a mano, i fiori riescono a imporsi per la ricchezza delle varietà. Davvero per tutti i gusti. E sempre riservando il piacere di scoprire qualcosa di nuovo. Come la ritrosa “mimosa sensitiva” di Hannibal Plants, ditta viterbese specializzata in carnivore, che si ritrae se toccata. Poi gli agrumi antichi e rari di Hortus Hesperidis, azienda del messinese. A Perugia porta una settimana di varietà di agrumi. Compresa la “limetta del patriarca”, limone dolce e bitorzoluto. O il pompelmo rosso “staruby” da mangiare a fette alternato a chinotto e mandorle. Responsabile delle vendite è Francesco Genovese, naturopata, che dice: “Nella scelta delle piante fatti guidare dai colori dei frutti, ti aiuteranno a star bene”. E racconta di scambi di collezioni agrumarie con gli orti botanici più belli d’ Europa.
Ma è nel giardino del pistoiese Barni che si potrebbe stare per ore. Cinque generazioni (dal 1882) di florovivaisti che hanno clienti come gli Agnelli e molti nomi della moda. Nel loro scrigno duecento varietà di rose e un centinaio gli ibridi inventati. C’ è la rosa accesa Wanda Ferragamo, quella perlacea dalla forma antica dedicata a Roberto Capucci, un’ altra si chiama Anna Fendi. L’ ultima, sbocciata in questo 2009, è per il sarto Valentino. Anche le rose hanno la loro par condicio.
Notevole la distesa del Lavandeto di Assisi. Con una declinazione di varietà che stupisce. Ricca la collezione di ortive dei Fratelli Gramaglia. Non mancano le piante grasse di tutte le dimensioni. Poi ortensie di mille colori e le orchidee profumate che sanno di vaniglia.
Questa seconda rassegna inventata da Magenta raddoppia gli espositori (sessantuno) e si conferma per la cura degli allestimenti, la ricchezza dell’ offerta e le divertenti sfiziosità. Come il “condominio di piante grasse”. Ovvero un lungo cilindro di argilla in grado di ospitare succulente di ogni sorta. Un giardino verticale pratico e pure spiritoso.

La Nazione

Domenica 31 maggio

LA NAZIONE

Al Frontone c’è lo show dei fiori

Barni propone la rosa «Ornella Muti». Occhio alle piante carnivore

Silvia Angelucci

PERUGIA – E’ gialla ed è dedicata agli etruschi, la rosa più pregiata di Barni. Mentre «Gisella» è screziata di fucsia ed è particolarmente profumata. C’è anche quella creata per Wanda Ferragamo, Ornella Muti optò per quella a doppio petalo. Dici “Flower Show” ed è subito uno spettacolo di fiori e di piante rare. Sbocciano rose e viole, ninfee e ortensie tra i viali neoclassici dei Giardini dell’ Arcadia. E’ una primavera di fiori preziosi ed inconsueti quella del “Perugia Flower Show”, la mostra mercato di vivai, produttori e collezionisti, che inonderà fino a questa sera il polmone verde del “Borgo Bello”. La manifestazione, con all’ attivo la scorsa edizione oltre 12mila visitatori, quest’ anno ha raddoppiato il numero degli espositori, in arrivo da tutta Italia con i loro prodigi floreali. Dunque spazio ai ciclamini e agli anemoni giapponesi, alle peonie erbacee e ai papaveri perenni, fino alle piante officinali. Tra le novità in mostra al Frontone, la pianta anti zanzare, che all’ estetica unisce anche l’ utilità, le oltre 250 varietà di peperoncini e di viole, ed ancora iris, cespugli di lavanda, orchidee.
LA REGINA dei fiori, sua maestà la rosa, è presente al Frontone con lo stand di Barni. “Si tratta di una pianta – spiega Vittorio Barni – facile da coltivare e con fioritura quasi continua. Il nostro vivaio è rimasto l’ unico in Italia a creare ibridi. In questo modo gli esemplari sono più belli e resistenti”. Proseguendo lungo i viali, da segnalare “l’ angolo di deserto” con piante grasse, i rododendri di Cipriani, le piante carnivore di Lupino (“che però non hanno mai mangiato nessuno”, spiegano dallo stand). L’ organizzatrice dell’ evento, Lucia Boccolini, spiega che il Flower Show non è soltanto mostra-mercato. “Alla manifestazione – dice – partecipano anche esperti legati al mondo dell’ arredamento da esterno, dell’ editoria specializzata e dell’ architettura del paesaggio”. Come lo Studio Xilema di Massimo Di Stefano. Il progettista si avvale poi dell’ esperienza di Alessandro Corrias (“Mondo Verde”) per mettere a punto giardini urbani, giapponesi, zen o pareti vegetali.
QUALI SONO gli “ingredienti” indispensabili per allestire un giardino? “Fantasia e buon gusto prima di tutto – dice Massimo – Poi bisogna armonizzare il tutto con il paesaggio e la casa. In Umbria, per esempio, non consiglierei l’ uso di piante o fiori esotici”. Per visitare il Flower Show c’è tempo fino alle 20.

Il Messaggero

Martedì 02 giugno

IL MESSAGGERO

Tutti pazzi per i fiori, in ottomila per colori e profumi

Roberto Capucci, Rita Levi Montalcini e ancora Fendi si sono dati appuntamento a Perugia per la precisione ai Giardini del Frontone. Non è uno scherzo. Sono i nomi di alcune delle “Rose Barni” di Pistoia, le più belle prodotte in Italia attualmente, in mostra in occasione del Perugia Flower Show che ha chiuso i battenti della seconda edizione sotto la pioggia impietosa proprio domenica nel corso di un intenso week end tra le bancarelle a Perugia, con il mercato dell’ antiquariato tra Piazza Italia e i giardini Carducci, la mostra mercato dell’ artigianato delle città gemelle, a Pian di Massiano fino a oggi, e con il Perugia Flower Show a Borgo XX Giugno dedicato alle piante rare ed insolite che nonostante la pioggia si è confermato un evento di grande successo. Sarà per via del fatto che le Rose Barni sono così ambite tanto che diverse personalità, tra cui anche la senatrice scomparsa da poco Susanna Agnelli ne ha voluta una che portasse il suo nome, e così gli stilisti Capucci e Fendi e il Nobel Montalcini.
“In esposizione – spiega Vittorio Barni – abbiamo varietà dell’ Ottocento come la moscata e la rugosa, ma poi siamo conosciuti come ibridatori e nel mondo delle rose ci distinguiamo per gli ibridi attraverso cui diamo vita a nuove varietà. Non è raro che una personalità ci venga a chiedere una rosa da dedicargli”. “Abbiamo avuto circa 8mila presenze – spiega Lucia Boccolini, della Magenta – nonostante il cattivo tempo. Mi dispiace che a causa di ciò in molti non abbiano potuto vedere questi espositori di altissima qualità. Quello che mi ha impressionata è che proprio sotto lo scroscio dell’ acqua la gente continuava ad arrivare”.